sabato 27 maggio 2017

Il percorso della via Emilia

Costruita nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido.

Il percorso. Collegava Rimini (Ariminum), città degli Umbri, a Piacenza (Placentia). Toccava:

-         Cesena (Caesena), città di origine etrusca o umbra;
-          Forlimpopoli  (Forum Popilii), fondata dal console romano Publio Popilio Lenate nel 132 a.C.;
-         Forlì (Forum Livii), fondata dal console romano  Marco Livio Salinatore nel 207 a.C.;  
-         Faenza (Faventia), di probabile origine etrusca;
-         Imola (Forum Cornelii), fondata da Lucio Cornelio Silla nell’82 a.C.;
-         Claterna, località di origine etrusca oggi ridotta a zona archeologica nel comune di Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna;
-         Bologna (Bononia), città etrusca (Felsina) a cui si erano sovrapposti i Galli Boi;
-         Modena (Mutina), città dei Liguri Friniati o degli  Etruschi a cui si erano sovrapposti i Galli Boi (ma formalmente fondata dai Romani nel 183 a.C.);
-         Reggio Emilia (Regium Lepidi), fondata da Marco Emilio Lepido nel 175 a.C.;
-         Sant’Ilario d’Enza (Tannetum), di origine etrusca;
-         Parma (Parma), città di origine etrusca a cui si erano sovrapposti i Galli Boi;
-         Fidenza (Fidentia Julia), città romana sovrappostasi alla Vicumvia dei Galli Anani.
   
Nel periodo imperiale la via Emilia fu prolungata a nord fino a raggiungere Aosta (Augusta Praetoria), città dei Galli Salassi ma formalmente fondata nel 25 a.C. dai Romani. Toccava:
-         Milano (Mediolanum), città dei Galli Insubri sovrappostasi ad un antico insediamento etrusco, Melpum;
-         Novara (Novaria), città dei Galli Vertamocori;
-         Vercelli (Vercellae), fondata dai Liguri Sallui;
-         Ivrea (Eporedia), città dei Galli Salassi;

-         Verrès (Utricium o Vitricium), altra città dei Salassi.




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