giovedì 9 maggio 2019

Riassunto del Cinegetico di Senofonte


La caccia è un'invenzione di Apollo e Artemide, ma fu Chirone a tramandarla agli uomini.
Senofonte distingue due specie di cani: i castorini e gli alopecidi. I castorini sono i cani puri, gli alopecidi quelli derivati da un incrocio tra cane e volpe.
Vi sono poi lepri di grossa taglia e di piccola taglia. Le prime hanno occhi blu e manto scuro con la fronte chiazzata di bianco. Le seconde hanno un manto biondiccio con una macchia bianca e occhi verdastri. Lasciano impronte più evidenti sul terreno in primavera, stagione in cui anche prediligono accoppiarsi. Le lepri di taglia piccola vivono quasi esclusivamente sulle isole.
Per Senofonte i nomi dei cani devono essere brevi, e di essi fornisce un piccolo ma esauriente catalogo:

Psyché, Thymós, Porpax, Styrax, Lonche,
Lochos, Phrourá, Phylax, Taxis, Xiphon,
Phorax, Phlegon, Alké, Teuchon, Hyléus,
Medas, Porthon, Sperchon, Orgé, 
Bremon, Hybris, Thallon, Rhome, Anthéus, 
Hebe, Getheus, Chará, Leuson, Augé,
Polys, Bia, Stichon, Spoudé, Bryas, Oinás,
Sterrós, Kraugé, Kainon, Sthenon,
Aithér, Aktís, Aichmé, Noes, Gnome, 
Stibon, Hormé, Tyrbas.

Per la caccia ai cervi e ai cerbiatti si debbono utilizzare cani indiani; per la caccia al cinghiale cani locresi, cretesi, laconici e anche indiani. Riguardo al cinghiale si racconta del suo incredibile calore corporeo, sia quand'è vivo che quand'è morto. Quand'è vivo le zanne gli si fanno incandescenti in modo tale che, colpendo un cane, anche quando manca il corpo ne bruciacchia il pelame. Quand'è morto hail potere di contrarre, per il gran calore che promana, le setole che eventualmente vengono a contatto con la sua epidermide. 
Per le fiere africane e asiatiche si può usare un veleno, l'aconito, da mescolare ai cibi che mangiano, o scavare trappole con esca animale. (ad esempio una capra). Le trappole (podostrabai) si usano anche peri cervi e i cinghiali (trappole semplici, senza esca, con ceppi nascosti in buche scavate e poi ricolmate). Le reti, invece, per le lepri. 




  

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